Leadership 2.0

 




Come cambia il ruolo del capo al tempo dei nuovi media, della collaborazione in rete, dell’uso di strumenti informatici il cui linguaggio espressivo attinge ad una nuova dimensione delle relazioni umane ?

Sino ad un passato piuttosto recente, la figura del leader, sostanzialmente autocratica, imponeva dall’alto decisioni cui ci si atteneva in relazione ad una condizione contrattuale di subordine.

Nessuna possibilità di scelta, nessuna partecipazione dei dipendenti al processo decisionale, nessuna concertazione. L’autoritarismo del ruolo imponeva un rapporto passivo in cui non vi era confronto né crescita.

Alla luce di una dimensione comunicativa nuova che attinge al linguaggio del web e ne condivide gli aspetti interrelazionali, muta col mutare dei mezzi, il rapporto comunicativo all’interno delle aziende.

Ad oggi una leadership partecipativa spesso prende il posto di una vetusta, rigida, separazione dei ruoli.

E’ la capacità del leader di mettersi in gioco in prima persona, scendendo in campo tra pari, nell’interesse della concertazione, a vantaggio della produttività e dell’armonia tra i dipendenti.

Quali sono le doti richieste al leader del nuovo millennio?

  • Credibilità: deve riuscire ad apparire un punto di riferimento preciso e forte.
  • Autocoscienza: come consapevolezza delle proprie capacità, del proprio ruolo, che è di comando ma anche al tempo stesso di guida.
  • Empatia: è la capacità di comprendere gli altri. Si delinea come ascolto attivo alle esigenze dei propri collaboratori.
  • Comunicazione: attiene alla capacità di far comprendere le proprie scelte, di render chiari gli obiettivi da raggiungere. Il buon leader sa capire e farsi capire.
  • Ascolto attivo: come abilità nel comprendere le opportunità insite in un confronto aperto e sano.
  • Visione: come attitudine a guardare lontano ma anche come capacità di trasmettere l’immagine di ciò che sarà al proprio team.

” Luigi Cangiano “

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9 Comments

 
  1. [...] una visione completa della nuova figura del manager leggi overline.info. [...]

  2. Luigi Cangiano scrive:

    Grazie per la citazione. Un saluto agli amici di Bakeca.it

  3. bakeca.it Blog scrive:

    Grazie a te Luigi! interessante il post come tutto il blog

  4. [...] un precedente articolo abbiamo affrontato il tema della Leadership 2.0, evidenziando l’evoluzione del ruolo del capo, in [...]

  5. [...] Rapporto con il capo. Relazionarsi alla leadership non puo’ voler dire confronto gerarchico, bensì supporto, collaborazione, “coaching”. Più volte abbiamo evidenziato i benefici di una leadeship collaborativa. [...]

  6. [...] La leadership relazionale, di cui più volte abbiamo trattato, deve preoccuparsi di sviluppare  competenze emotive che consentano  di trasmettere entusiasmo, senso di appartenenza, spirito di sacrificio, visione comune. [...]

 

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