Da quando utilizzo Twitter come strumento di “content sharing” ho iniziato a monitorare gli accessi al mio dominio web allo scopo di indindividuare una correlazione tra l’attività prodotta sul social media ed un eventuale incremento della visibilità online.

Lo strumento di fidelizzazione e condivisione “one way” (non è necessario essere reciprocamente followers) utilizzato da Twitter permette un più facile e costante incremento delle visite rispetto ai corrispettivi concorrenti come Facebook, dove è necessaria una diversa capacità di interazione, di certo meno immediata.

Le possibilità di “link sharing” offerte da Twitter costituiscono, a mio avviso, la principale forza di questo media relazionale che diventa a tutti gli effetti strumento di “content curation”.

Come fare per ottimizzare Twitter allo scopo di gestire flussi informativi da veicolare ai nostri followers ed usufruire dei benefici legati ad un ritorno di accessi sul nostro dominio?

Innanzitutto creando un “canale autorevole” ed utile che alimenti una “reputazione” online capace di costruire valore intorno al nostro brand.

1. Quanto sei competente?

In primo luogo, occorre “dimostrare” di essere un addetto ai lavori, sinceramente interessato ai contenuti che propone.

E’ possibile fare ciò, lincando argomenti rispetto ai quali realmente si possiede un background formativo.

 

2. A quale targhet vuoi rivolgerti?

Occorre a tal proposito individuare una “nicchia informativa” rispetto alla quale focalizzare l’attività di content curation. Come a dire “specializzarsi” in un settore preciso attraverso il quale diventare un “voce” autorevole, competente ed aggiornata.

Non è strettamente necessario condividere argomenti largamente diffusi (tecnologia, abbigliamento, sport…).

La “nicchia” è il presente ed il futuro del Web.

Scegli piuttosto un argomento rispetto al quale puoi vantare reale competenza. Diventerai in breve tempo un punto di riferimento rispetto alla bontà di quelle proposte “editoriali”.

 

3. Diventa un Dj

Seleziona con cura i contenuti che possono suscitare maggiore interesse in quel preciso momento, seguendo i trends, gli sviluppi, le anteprime.

Offrire il contenuto migliore, costantemente aggiornato ti offrirà la possibilità di creare  ”conversazioni” intorno a quello stesso segmento di informazione con evidente beneficio in termini di “immagine” prodotta.

 

4. Impara a conoscere la “nicchia”

Quali sono le motivazioni che spingono i followers a scegliere la tua “voce” rispetto ad un’altra?

Quali sono i punti di forza del tuo brand? Analizzali ed amplificane l’efficacia.

Muta “contenuto” contestualmente al mutare degli interessi della nicchia.

 

5. Conversa

Il valore più grande dei Media Relazionali è la capacità di stimolare conversazioni intorno ad argomenti d’interesse.

Dimostra di essere un individuo e non solo un brand.

Partecipa attivamente e costantemente alle conversazioni online. Ti offrirà la possibilità di amplificare le tue “credenziali” e mostrare il tuo reale interesse nei confronti di un argomento.

La rete è una grandissima opportunità di stimolo , di crescita professionale e di visibilità. Tutto questo passa attraverso la capacità di relazionarsi  e di condividere esperienze.

 

6. Sviluppa il “buon gusto”

Seleziona con cura gli argomenti da retwittare, sii un efficace “censore”. Proponi esclusivamente contenuti di valore ed in linea con le finalità e con l’immagine del tuo brand.

Un’efficace attività di content curation prevede un’altrettanto efficace opera di selezione e cernita delle informazioni veicolate.

 

7. Il segreto è nella condivisione delle risorse

Offri contenuti realmente utili per chi ti segue. Esponi le tue competenze al servizio della comunità. Condividi conoscenze e competenze. Sarà il miglio biglietto da visita che potrai offrire al tuo brand.

 

” Luigi Cangiano “

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